Posa del cappotto termico: 7 errori da evitare

Il cappotto termico è la tecnica per isolare gli ambienti interni ed esterni. Per poter godere dei suoi benefici a lunga durata è però fondamentale una posa del cappotto termico senza errori, seguendo correttamente tutte le fasi. Vediamo quali sono i 7 errori più comuni da evitare assolutamente.

Cappotto termico: cos'è e quali aspetti tener in considerazione

Il cappotto termico protegge il tuo edificio: il suo scopo è isolare l’interno dall’esterno (e viceversa), riducendo il consumo di energia per il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti interni ed esterni, abbassando i costi di gestione e limitando l’impatto ambientale. Dunque nei mesi freddi il cappotto trattiene il caldo all’interno, mentre nei mesi caldi ci protegge dal caldo all’esterno.

Per realizzarlo vengono impiegati materiali isolanti, fissaggi, rivestimenti in diversi materiali, pannelli, a cui si applica una passata di pittura finale detta primer o protettiva. 

Nella posa la prima operazione necessaria è l’analisi del sottofondo su cui sarà applicato e la preparazione della struttura. Dopo aver intonacato l’edificio, vengono installati i supporti di contenimento del freddo (ovvero i montaggi) poi inseriti i pannelli. Infine si passa alla pittura per il fissaggio finale insieme ad un doppio strato di cartongesso e a ulteriore fissaggio con rifiniture.

Il cappotto termico viene posato su diversi supporti, tra cui: calcestruzzo tradizionale, laterizi pieni e forati, blocchi in cemento e agglomerati laterizi, pareti intonacate e rifinite con pitture o rivestimenti riportati minerali o sintetici e supporti in legno.

3 aspetti fondamentali per una posa ottimale

Per un risultato ottimale è fondamentale tenere ben presente 3 aspetti:

  1. Un’attenta analisi del tipo di intervento da eseguire, in funzione dei miglioramenti sul risparmio energetico e del risultato estetico, senza dimenticare la durabilità della struttura.
  2. Un’attenta scelta dei materiali e dei prodotti per il ciclo cappotto termico, che devono essere di buona qualità
  3. Una scelta adeguata di chi effettuerà l’intervento: l’esperienza, la professionalità e le conoscenze tecniche del settore sono fondamentali per un cappotto termico ben eseguito

7 errori da evitare nella posa del cappotto termico

La durabilità di un isolamento termico a cappotto è strettamente legata alla sua posa. Un cappotto può durare 5 anni quanto 50 anni: dipende da come viene posato.

Qui di seguito abbiamo raccolto i 7 errori più comuni, quelli da evitare per avere un risultato ottimale. È importante anche tener conto del giusto spessore del cappotto termico.

1. Mancato posizionamento del profilo di partenza

Il profilo di partenza è un elemento essenziale su una struttura già definita. Ha due benefici: come prima cosa consente di sollevare il cappotto da terra per evitare sia il contatto con il pavimento sia eventuali infiltrazioni. Posizionarlo bene è dunque fondamentale: così non si compromette il resto della struttura. Perciò suggeriamo il posizionamento del profilo di partenza a un’altezza non inferiore ai 2 cm.

Inoltre il profilo di partenza garantisce la linearità: è un utile riferimento per allineare l’intera struttura, garantendo la corretta applicazione dei pannelli.

2. Errato incollaggio dei pannelli

Quando si posano i pannelli sul supporto vanno fissati in modo da stabilizzarli e impedire che si muovano o si incrocino tra loro, rendendo tutta la struttura più instabile e, di conseguenza, anche pericolosa. Per questo motivo l’incollaggio deve essere realizzato con attenta precisione.

Le lastre dei pannelli devono essere posizionate dal basso verso l’alto e sfalsate di almeno 25 cm le une dalle altre. In questo modo si garantisce un’equilibrata distribuzione delle tensioni, evitandone la separazione derivata da movimenti interni.

3. Non riempire le fughe e le fessure

Quando si applica un cappotto termico bisogna prestare attenzione anche alle fughe e alle fessure. Queste si creano durante la posa dei pannelli isolanti, quando questi non sono perfettamente accostati.

Se le fughe superano i 2 mm devono essere opportunamente riempite con materiale isolante; nel caso non superino i 5 mm può essere impiegata anche una schiuma isolante a bassa densità. È importante effettuare questo riempimento: aiuta ad evitare che il rasante penetri nelle fessure creando differenza di spessori e ponti termici.

4. Errato incollaggio della rete di armatura

La rete di armatura è una rete di metallo che serve da supporto per il fissaggio del cappotto termico. Serve per supportare le tensioni che nascono nello strato di rasatura, dunque è importante utilizzare rete in fibra di vetro apprettata antialcalina. Affinché svolga bene il suo ruolo è necessario procedere correttamente all’incollaggio, inserendo la rete in due mani di rasante.

La rete di armatura deve essere applicata al centro o nel terzo esterno dell’intonaco di fondo; prima viene steso l’intonaco di base, poi viene inserita la rete dall’alto verso il basso, infine si applica ancora rasante per la completa copertura della rete.

Molti appoggiano la rete al supporto applicando quindi una sola volto l’intonaco di base: questo è un errore. Così facendo la rete perde la sua funzione di armatura, rendendo l’intonaco più soggetto ai cambiamenti ambientali.

5. Utilizzo di diversi materiali isolanti

Un altro errore comune nella posa del cappotto termico è l’impiego di diversi materiali isolanti spesso non idonei ai supporti o non compatibili tra di loro.

È un aspetto a cui bisogna prestare molta attenzione, perché compromette le azioni sui pannelli. I pannelli, infatti, hanno una risposta diversa in relazione al comportamento termico (come diversi valori di conduttività) e al comportamento tensionale (come diversi valori del coefficiente di dilatazione termica).

6. Errata posa del collante

Il collante va steso con movimenti precisi, altrimenti i pannelli rischiano di deformarsi a causa di tensioni generare da variazioni termoigrometriche, creando fessurazioni su tutte le giunture e causando infiltrazioni d’acqua e crescite di muffa.

Una corretta posa del collante è la posa a cordolo perimetrale e punti centrali. Questa tecnica garantisce che la superficie di colla, dopo aver accostato e premuto il pannello verso la parete, copra il pannello isolante per almeno il 40%. Permette inoltre di tenere fermo il bordo esterno del pannello isolante.

7. Errori nella fase di tassellatura

Nel posare un cappotto termico gioca un ruolo importante la tassellatura; se nell’applicarla vengono commessi degli errori, l’intera struttura del cappotto termico ne risente, sia in termini di durata sia di estetica.

Va realizzata solo dopo la presa e l’indurimento del collante. I passaggi per una corretta tassellatura sono: determinazione del tipo di supporto, determinazione della quantità di tasselli, scelta dello schema di posa, esecuzione dei fori, inserimento dei tasselli.

I tasselli di ancoraggio meccanico devono essere applicati in numero adeguato e in punti stabiliti, seguendo lo schema di posa che si è scelto (solitamente si usa lo schema a T o a W). Bisogna far attenzione che non penetrino troppo nella parete, altrimenti si potrebbe verificare un disallineamento dello strato esterno dei pannelli isolanti.

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