Spessore del cappotto termico: come calcolarlo e i valori ideali

Per migliorare l’efficienza energetica di un edificio, ottimizzando i consumi energetici, puoi utilizzare un rivestimento isolante consistente in un cappotto termico.
Questo sistema è costituito da una serie di elementi da applicare sulla facciata (cappotto esterno) oppure sulle pareti delle stanze (cappotto interno) che di solito comprendono rivestimenti rinforzati e tinteggiati con specifiche vernici.
Il rivestimento della superficie perimetrale dell’edificio prevede il montaggio di più lastre sovrapposte, il cui spessore varia in rapporto alla tipologia dei materiali impiegati. Nonostante ciò, esistono livelli minimi di spessore del cappotto termico che assicurano la minima dispersione di calore verso l’esterno: vediamo quali sono e come calcolarli. 

Come si calcola lo spessore del cappotto termico?

Solitamente il cappotto termico viene montato sulle pareti esterne dell’edificio, anche se, quando tale operazione non è possibile, esso può essere realizzato anche all’interno, servendosi di pannelli con minor spessore.

In bioedilizia vengono usati isolanti naturali costituiti soprattutto da fibre di sughero, lana di vetro oppure lana di roccia, mentre quelli di sintesi sono formati da pannelli in polistirene espanso sintetizzato oppure in polistirolo espanso Eps.

Ognuno di questi pannelli possiede uno specifico potere isolante da cui dipende la conducibilità termica; quanto maggiore è il suo valore, tanto minore risulta il potere isolante.

Di solito lo spessore del cappotto termico è compreso tra 6 e 12 centimetri, tenendo presente che il grado di isolamento dipende sia dallo spessore cappotto termico sia dal tipo di materiale impiegato.

Che cosa sono la trasmittanza e la resistenza del cappotto

Il calcolo dello spessore del cappotto esterno è condizionato sia dalla trasmittanza sia dalla resistenza termica. La trasmittanza termica (U) indica la quantità di calore che attraversa un metro quadrato di superficie nell’unità di tempo (un’ora), quando la differenza di temperatura corrisponde a un grado kelvin. La trasmittanza di una parete non isolata è di circa 1,50 (W/m²K). Questo è un valore standard: per conoscere l’effettiva trasmittanza della parete su cui ti accingi a lavorare, devi realizzarne la stratigrafia. Invertendo il valore della trasmittanza, facendo quindi 1/U, otterrai la resistenza termica.

La trasmittanza EPS dipende dall’impiego di blocchi di polistirene espanso in grado di limitare la permeabilità delle pareti nei confronti di aria, acqua e vapore.
L’inerzia di questo materiale viene sfruttata per la realizzazione di cappotti termici, che utilizzano anche l’estrema leggerezza e la sua facilità di lavorazione.

Il calcolo dello spessore del cappotto con pannello isolante in EPS

Raggiungendo un determinato valore di trasmittanza termica, farai rientrare il tuo lavoro nei parametri delle detrazioni fiscali concesse dallo Stato per il risparmio energetico. 
L’entità di questo indicatore dipende da due fattori: la zona climatica dell’area in cui si trova l’edificio e il tipo di parete (verticale, orizzontale, etc.).

Un valore da considerare nel calcolo dello spessore del cappotto termico è la conducibilità termica. Questo indicatore esprime la quantità di energia che riesce a passare attraverso il materiale che stiamo valutando, indica con il simbolo λ ed si calcola in W/mK. La conducibilità termica dell’EPS è 0,031 (W/mK). 

Dividendo lo spessore del pannello (valore in metri) per la conducibilità termica ti risulta la resistenza termica dello strato in EPS; questo valore, sommato alla resistenza della parete non isolata, ti restituisce la resistenza totale (R) del sistema. Applicando l’operazione 1/R ottieni il valore di trasmittanza termica: se rientra nelle soglie previste dalla norma, potrai beneficiare delle agevolazioni fiscali. 

Per calcolare lo spessore del pannello del cappotto termico considera quindi il valore di trasmittanza termica in cui devi rientrare per ottenere l’eco-bonus: in zone climatiche “E”, lavorando su una parete non coibentata, dovrai considerare uno spessore di almeno 10 cm.

Lo spessore minimo ideale del cappotto: 10 cm

L’isolamento termico delle pareti esterne con uno spessore di dieci centimetri, oltre a farti rientrare nelle detrazioni fiscali, ti permette di realizzare una coibentazione di ottima qualità, con drastica riduzione dei consumi energetici e un consistente risparmio economico. Questo incremento dell’efficienza energetica dell’edificio implica anche una minore emissione di sostanze inquinanti, e pertanto contribuisce ad aumentare il valore dell’immobile, nell’ottica della bio-edilizia.

Un buon spessore del pannello in EPS ti assicura anche ottimi risultati dal punto di vista acustico. Un cappotto termico di dieci centimetri inoltre non è particolarmente invadente.

Nel calcolo dello spessore del cappotto termico ricordati di valutare sempre anche il fattore estetico, soprattutto se procedi all’applicazione dei pannelli su edifici da ristrutturare.
In questi casi dovresti utilizzare materiali caratterizzati da un rendimento molto alto, visto che il loro spessore è limitato.

Per quanto riguarda lo spessore del cappotto interno, tieni presente il fatto che blocchi isolanti troppo invadenti riducono la cubatura degli ambienti e quindi non rappresentano la scelta ideale.

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